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PREZZO TARTUFO BIANCO PREGIATO (Tuber Magnatum Pico) 2120 3437 4475
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Tartufo Nero del Cuneese: al via le attività di promozione e valorizzazione a cura dell’Atl

Il Tartufo Nero del Cuneese rappresenta un’eccellenza autentica del patrimonio enogastronomico piemontese. Raccolto nelle aree naturali della provincia di Cuneo, grazie a condizioni ambientali uniche e al lavoro esperto dei cercatori e dei loro cani, questo prodotto simbolo del territorio unisce qualità, tradizione e rispetto per l’ambiente.

Apprezzato per il suo profumo intenso e il sapore ricercato, il Tartufo Nero è protagonista di una cultura che affonda le proprie radici nella storia locale e continua a essere oggi un elemento distintivo capace di valorizzare il territorio, l’offerta gastronomica e l’identità del Cuneese.

“Non si tratta solo un ingrediente pregiato, ma anche un simbolo di una cultura millenaria che celebra il legame profondo tra l’uomo e la natura: ogni tartufo racconta una storia di passione, dedizione e rispetto per l’ambiente.” Dichiara laPresidente dell’ATL del Cuneese, Gabriella Giordano. “Questo profondo legame è alla base del progetto di valorizzazione e di promozione condotto dall’ATL del Cuneese, in stretta collaborazione con la Regione Piemonte”.

Il progetto, ideato e promosso dall’ATL del Cuneese e realizzato grazie ad un co-finanziamento della Regione Piemonte, si pone quali obiettivi lavalorizzazione della produzione locale del Tartufoe la formazione dedicata agli operatori del settore turistico, della ristorazione e dell’accoglienza, nell’ottica di presentare correttamente il prodotto ad un ampio pubblico, esaltandone caratteristiche e peculiarità.

Le prime iniziative coinvolgeranno il pubblico attraversoescursioni naturalistiche dedicate alla ricerca del Tartufo Nero. In un’ottica di continuità con le edizioni precedenti, il progetto insisterà su Monregalese, Langa Cebana e Val Tanaro, con nuove attività sulle aree di Fossano, Cervere e Bene Vagienna.

Sabato 24 gennaio è in programma un primo appuntamento alCastello degli Acaja di Fossanocontre sessioni di analisi sensoriale(ore 11.00-14.00 e 15.30) condotte da un Giudice del Centro Nazionale Studi del Tartufo di Alba. L’attività è aperta a tutti, ma su prenotazione: Iat Ufficio Turistico di Fossano 0172 60160 –iatfossano@visitcuneese.it. Maggiori info e modalità di partecipazione:https://www.visitcuneese.it/dettaglio-evento/-/d/alla-scoperta-del-tartufo-nero

Il giorno successivo,domenica 25 gennaioalle ore 10.30, in calendario l’uscita naturalistica conricerca simulata del Tartufo Nero nel Comune di Bene Vagienna.  L’uscita è stata calendarizzata in occasione della Fiera della Beata Paola. La partecipazione all’escursione naturalistica è gratuita, previa iscrizione allo 0171 696206 –info@cuneoalps.it(Consorzio Operatori Turistici della Provincia di Cuneo). Maggiori info:https://www.visitcuneese.it/dettaglio-offerta/-/d/dms/2725919/escursione-con-ricerca-simulata-del-tartufo-nero-bene-vagienna

Sabato 21 febbraioore 10.30 sarà la volta diCerveree, alle ore 14.30,Piozzo. Il binomio di questi due comuni avrà come obiettivo quello di presentare ilTartufo Nero e il suo legame coni prodotti “fiore all’occhiello” di queste due realtà, ovvero ilPorro Cerveree laZucca di Piozzo.

A poche settimane dal Festival della Musica Italiana, l’ATL del Cuneese sarà poi a Sanremo con unevento esclusivodedicato alla presentazione della destinazione turistica Cuneese, raccontata proprio attraverso il Tartufo Nero e il suo legame con l’outdoor. Al mattino si terrà una lezione teorica con focus analisi sensoriale presso l’Istituto di Istruzione Superiore E. Ruffini e D. Aicardi di Arma di Taggia (Im); nel pomeriggio si terrà una sessione di show-cooking e conferenza stampa.

La formazione proseguirà nelle settimane successive con una lezione teorica con showcooking rivolto ai ragazzi dell’indirizzo cucina del CeMon di Mondovì e una serata, sempre di cooking show, rivolta ai professionisti del settore. Seguiranno, nel mese di marzo, incontri dedicati agli studenti delle classi quinte dell’Istituto d’Istruzione Superiore “S. Grandis” del corso Tecnico Economico indirizzo Turistico. Le lezioni formative toccheranno tematiche quali la biologia e l’ecosistema, le specie e le regole, con esperienze e test sensoriali.

Fonte: lavocedialba.it


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