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Barberino Tavarnelle entra nella rete dei Comuni tartufigeni, è terra di tartufo bianco

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Barberino Tavarnelle conquista un nuovo riconoscimento che rafforza il legame tra territorio, tradizione e produzioni d’eccellenza. Il Comune è stato inserito per la prima volta nella rete dei comuni toscani tartufigeni, entrando ufficialmente nel sistema delle “Colline Sanminiatesi”, l’area vocata alla produzione del pregiato tartufo bianco individuata dalla Regione Toscana.

Il riconoscimento rientra nel quadro della Legge regionale n. 50 del 1995, che definisce le aree di raccolta del tartufo con l’obiettivo di tutelarne la produzione e garantire ai consumatori la tracciabilità e la provenienza del prodotto. Un sistema che valorizza un patrimonio naturale e culturale dalle radici antiche, documentate già nel XVIII secolo, come attestato dalla cartografia settecentesca della Toscana lorenese elaborata dall’Accademia dei Georgofili.

“Siamo onorati di essere entrati a far parte del cuore toscano deputato alla ricerca e alla cultura del tartufo – dichiara l’assessore alle Attività produttive Paolo Giuntini – le Colline Sanminiatesi rappresentano uno degli ecosistemi più prolifici d’Italia. Barberino Tavarnelle, con il suo ricco patrimonio culturale e ambientale, custode di tradizioni rurali e gastronomiche, si distingue nel panorama toscano anche come luogo di nascita dei tartufi”.

L’area tartufigena si estende tra le province di Pisa e Firenze, dall’Arno fino a Volterra, e comprende trenta comuni delimitati dalla Valdelsa e dalla Valdipesa a est e dalla Valdera e dalla Val di Cecina a ovest. Un territorio che oggi accoglie anche Barberino Tavarnelle, aprendo nuove prospettive di sviluppo.

“Per noi – sottolinea il sindaco David Baroncelli – rappresenta l’occasione di scommettere sulla diversificazione delle tipicità locali, che si affiancano alle nostre eccellenze consolidate come l’olio e il vino. Iniziamo un nuovo percorso di valorizzazione del legame tra territorio e produzioni, puntando sul tartufo come volano economico e turistico-promozionale, a beneficio di produttori, ristoratori e di tutta la filiera”.

Tra i primi passi dell’amministrazione comunale, la sottoscrizione della Carta di intenti per la valorizzazione turistica, culturale ed enogastronomica delle Colline Sanminiatesi, che impegna i Comuni aderenti nella tutela del patrimonio boschivo, nella sostenibilità ambientale e nella valorizzazione paesaggistica delle aree tartufigene.

Un ingresso che segna l’avvio di una nuova fase per Barberino Tavarnelle, pronta a raccontarsi anche attraverso il profumo e il valore di uno dei prodotti simbolo della Toscana.

Fonte: firenzetoday.it


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